Cibo e buonumore…c’è davvero una connessione? di goostalo

Quante volte, magari durante un aperitivo o davanti a un buffet, vi siete trovati a dire: “è troppo buono! Non riesco a fermarmi”? Quante volte siete stati conquistati da sapori sublimi, morbidezze, odori irresistibili, tanto da non riuscire ad allontanarvi dal vassoio?

Sarà che siamo dei buongustai, o che non ci tiriamo mai indietro quando si tratta di provare qualcosa di nuovo, e di buono, ma tante volte ci siamo trovati “incastrati” in questa situazione: Troppo buono per poter smettere di mangiarlo. Quando è stata l’ultima volta che lo avete pensato? La nostra è recente, durante la degustazione dei prodotti delle nuove vetrine, e lo confessiamo: si trattava delle delizie alle mandorle della Biscotteria Forneria Rinaldi: sottili, leggere e con quelle deliziose mandorle che non riescono a lasciarti indifferente.

Tra una degustazione e l’altra ci siamo chiesti se la colpa, in questi casi, sia di questi cibi o nostra, che forse pecchiamo di forza di volontà e non riusciamo a imporci di fare solo un piccolo assaggio. La verità è che in quel momento continuare a mangiare ci rende felici, ci dà soddisfazione e perchè dovremmo privarci di queste sensazioni positive? Come diceva Grimod de la Reynière “Il più grande oltraggio che si possa fare a un buongustaio, è interromperlo nell’esercizio delle sue mascelle” e quindi abbiamo deciso di goderci tutto il momento (e tutto il pacco di biscotti).

Ma non è finita qui: a proposito di cibi che fanno stare bene...sapevate che esistono i cosiddetti “cibi del sorriso”? Sono prodotti comuni che aiutano a regolare l’umore grazie alle sostanze contenute. Quali sono? La pasta ad esempio, che è capace di ridurre lo stress, ma anche una minestra di verdure fresche di stagione, o le arance...e ovviamente l’immancabile cioccolato! (di cui abbiamo già parlato qui )

Noi non ne avevamo sentito mai parlare prima da un punto di vista scientifico, ma eravamo certi che alcuni prodotti in particolare avessero il grande potere di farci sorridere. E voi?